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    Corso di Laurea in Conservazione dei beni culturali

    Classe di Laurea: L-1 - Beni culturali

    Durata: 3 anni

    Crediti: 180 CFU

    Presidente del CdS: Prof.ssa Paola Zito

    Il Corso di studio ha una durata triennale e prevede l'acquisizione in ciascun anno di 60 CFU.
    Lo studente potrà scegliere fra tre curricula: Archeologia, Storia dell'arte, Turismo e territorio, orientati a fornire buone conoscenze di base nei diversi settori dei beni culturali, archeologici, storico-artistici, archivistici e librari. Potrà sviluppare, contemporaneamente, capacità e abilità professionalizzanti in relazione a ciascun curriculum.

     

      ISCRIVITI

      Orario lezioni

      Calendario esami

      Sedute di laurea

      Insegnamenti attivi nell'a.a. 2018-2019

      Qualità della didattica

     

    Descrizione del corso

     

    Il Corso di studio ha una durata triennale e prevede l'acquisizione in ciascun anno di 60 CFU.
    Lo studente potrà scegliere fra tre curricula: Archeologia, Storia dell'arte, Turismo e territorio, orientati a fornire buone conoscenze di base nei diversi settori dei beni culturali, archeologici, storico-artistici, archivistici e librari. Potrà sviluppare, contemporaneamente, capacità e abilità professionalizzanti in relazione a ciascun curriculum.
    Sin dal suo inizio, con gli indirizzi di Archeologia e di Storia dell'arte, il corso ha scelto di collegarsi al mondo del lavoro per verificare le varie possibilità d'azione in un settore che, in un paese come il nostro dal patrimonio culturale di incommensurabile entità, offre infinite potenzialità di impegno e di impiego, e nuove strade e nuovi orizzonti nella società della conoscenza. Dall'anno accademico 2016-2017 è attivo il curriculum di Turismo e Territorio che si prefigge lo scopo di rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro nel vasto settore del turismo culturale: un campo che richiede sempre più conoscenze culturali, linguistiche, manageriali mirate a sviluppare competenze nel settore della comunicazione e dell'accoglienza.

     

    Tutor disponibili

    Daniele SANTARELLI
    Giuseppe PIGNATELLI SPINAZZOLA
    Astrid PELLICANO
    Serenella ENSOLI
    Nadia BARRELLA
    Teresa D'URSO
    Almerinda DI BENEDETTO
    Nicola BUSINO
    Paola CARFORA
    Paola ZITO
    Alessandra COEN

    Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

    Operatore dei beni culturali
    funzione in un contesto di lavoro:
    I nostri laureati, anche in base al curriculum scelto, possono inserirsi e/o collaborare con gli enti pubblici e/o le numerose aziende che operano nel settore dei Beni culturali svolgendo attività diverse a seconda del percorso formativo scelto. Potranno, ad esempio, operare in laboratorio e nei cantieri di scavo archeologico e/o architettonico, acquisire i dati e gestire alcuni processi di tutela e valorizzazione dei reperti; provvedere alla registrazione e al trattamento informatico dei dati raccolti; collaborare alle attività museali (soprattutto come operatori didattici) e di valorizzazione del patrimonio culturale (si pensi soprattutto alle molteplici attività che svolgono gli enti pubblici), contribuire alla messa a punto di azioni ed eventi per la fruizione del patrimonio culturale, entrare a far parte o costituire imprese per la gestione del patrimonio culturale; potranno operare nell'ambito di biblioteche e centri bibliografici, o di imprese di servizi attive in questi settori, svolgendo attività di organizzazione e gestione, di selezione, catalogazione e conservazione di libri e documenti su qualsiasi supporto, di creazione ed elaborazione di dati bibliografici, di informazione e consulenza al pubblico o a specifiche categorie di utenti; operare all'interno di archivi e/o collezioni in formazione e collaborare con i responsabili di operazioni di ordinamento e inventario di archivi storici.
    competenze associate alla funzione:
    Il CdS fornisce una preparazione utilizzabile per professioni qualificate nel campo dei servizi culturali, guide, operatori per la didattica museale,sceneggiatori, redattori testi per testate giornalistiche e tv tematiche, operatore nel campo della comunicazione di settore. Le competenze fornite, associate a tali funzioni sono: buona formazione di base e adeguato spettro di conoscenze e di competenze nei diversi settori dei bb.cc. ( patrimonio archeologico, storico-artistico, archivistico e librario; teatrale). Fornisce inoltre ampie competenze relative alla conoscenza del paesaggio e dell'ambiente, adeguate conoscenze relativamente alla legislazione, all'amministrazione ed alla valorizzazione dei bb.cc.; buona padronanza scritta e orale di almeno una lingua dellUnione Europea, oltre all'italiano. I laureati sono inoltre in grado di utilizzare i principali strumenti informatici di gestione dei dati e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza e di collaborare con aziende che operano nel settore della realtà aumentata e dell'archeologia computazionale.
    sbocchi occupazionali:
    Il naturale sbocco occupazionale del corso di laurea è tradizionalmente rappresentato dai ruoli accessibili con laurea triennale del MIBAC ( soprattutto operatori museali e addetti alla didattica) nonchè dai settori cultura e turismo degli organici di amministrazioni regionali, provinciali e comunali. In crescita, e di estremo interesse, è la collaborazione con enti privati che operano nel settore cultura e con fondazioni, nonchè la libera iniziativa del singolo o di gruppi orientati a costituirsi in associazioni di natura imprenditoriale, volte alla realizzazione di progetti a medio e a lungo termine nel campo della divulgazione e della fruizione del patrimonio culturale e della fornitura di servizi qualificati a quanti operano nel settore (musei, biblioteche, archivi ecc.). Ulteriori sbocchi sono costituiti dall'ampia articolazione dell'attività editoriale e dalle possibilità di lavoro previste dalla diagnostica e dall'archeologia preventiva.

    Requisiti di Ammissione

    Per essere ammesso al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Si richiede, inoltre, una buona base di conoscenze, soprattutto nell'ambito delle discipline umanistiche, letterarie, storiche e storico-artistiche in particolare. Fondamentali, inoltre, le capacità espressive (oralmente e per iscritto), logiche e interpretative, nonché un discreto livello di apprendimento di una lingua straniera. Le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso sono definite dal regolamento didattico del Corso di Studio, dove sono altresì indicati gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non sia positiva.

    Obiettivi formativi

    Il Corso di Studio si articola in tre curricula, rispettivamente incentrati su Archeologia, Storia dell'Arte e Turismo e Territorio. Accomunati dalla impostazione metodologica, i tre percorsi hanno come obiettivo la formazione di figure professionali in grado di svolgere un'ampia gamma di attività all'interno e/o in collaborazione con istituzioni pubbliche e aziende legate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Intendono infatti fornire agli studenti solide conoscenze di base sul piano contenutistico nonché strumenti idonei a maturare un adeguato livello di consapevolezza. Il percorso archeologico è incentrato sull'antico e le forme dell'antico, sulla evoluzione delle testimonianze culturali e materiali, sulla loro identità sempre declinata sia al singolare che al plurale. Al versante storico-teorico si affianca l'insurrogabile pregnanza dell'esperienza sul campo, in un circolo dialettico dalla indubbia efficacia professionalizzante. Uguale attenzione alle fonti – lettura, contestualizzazione ed esercizio interpretativo – caratterizza il percorso storico-artistico, attraverso il lungo arco cronologico che dal Medio Evo giunge al contemporaneo. Vengono focalizzate le complesse realtà dei beni storico-artistici, architettonici, archivistici e librari, alla luce del binomio conservazione-fruizione, in costante contatto con le officine/laboratorio che li ospitano, al fine di introdurre lo studente nel vivo delle loro molteplici e articolate dinamiche. Per quanto riguarda il curriculum di Turismo e Territorio, gli insegnamenti letterari, linguistici, archeologici e storico-artistici hanno più forte valenza comunicativa, in quanto il percorso mira principalmente alla formazione di operatori che si facciano carico della fruizione del patrimonio culturale da parte di una utenza la più varia ed estesa possibile. L'accento in questo caso viene dunque posto sull'apprendimento delle capacità di mediazione e di comunicazione, allo scopo di promuovere iniziative e progetti ben radicati nei luoghi d'origine per caricarli di attrattiva verso l'esterno. Per tutti e tre i curricula il percorso formativo è caratterizzato, già nel primo anno, da una vasta gamma di materie caratterizzanti (ambito delle discipline relative ai beni storico-archeologici e artistici; ambito della legislazione e gestione dei beni culturali) e di base (ambiti della Linguistica, della Letteratura, delle Civiltà antiche e medievali e delle Discipline storiche, geografiche e antropologiche), che sono integrate, nel corso del processo formativo, da ulteriori conoscenze acquisite nell'ambito delle attività formative affini o integrative.

    Prova finale

    La prova finale consiste nella discussione di una sintetica relazione scritta, elaborata dallo studente sotto la guida del/dei relatore/relatori, utile a verificare il livello formativo in funzione sia di uno sbocco professionale sia dell'eventuale proseguimento degli studi . Dovrà essere legata all'esperienza formativa sviluppata dallo studente entro uno dei percorsi formativi integrati (disciplina, tirocinio, competenze informatiche legate al settore), sostenuti nel corso degli studi.

    Lo studente discuterà la prova finale davanti alla commissione, nella data stabilita con congruo anticipo, utilizzando, eventualmente, anche presentazioni, filmati o ricostruzioni virtuali. La commissione valuterà il lavoro svolto, il parere del relatore e la presentazione, proponendo un punteggio tra 1 e 5. Al termine della discussione il candidato viene proclamato laureato con votazione in centesimi.

     

     

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