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    Dipartimento

    Il Dipartimento di Lettere e Beni culturali dell'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, sito a  Santa  Maria  Capua  Vetere (Caserta), è uno dei 180 Dipartimenti di Eccellenza dell’università italiana, uno dei pochi di ambito umanistico del Meridione: un risultato reso possibile dall’elevata qualità della ricerca e della didattica prodotte dal personale docente e dall’efficace progetto di sviluppo che il DiLBEC ha saputo proporre coniugando la sinergia con le realtà locali a una visione internazionale degli studi.

    Il DiLBEC ha sede a S. Maria Capua Vetere (Caserta) nel funzionale Aulario di via Raffaele Perla 21, dotato di capienti aule, laboratori e spazi polifunzionali a disposizione degli studenti (biblioteca, sala studio). Nell’Aulario si trovano anche gli uffici della Segreteria Studenti.

    Il DiLBEC pone al centro della vita universitaria il rapporto fra docenti e allieve/allievi e opera in conformità con il Codice Etico dell’Ateneo, rifiutando qualsiasi forma di discriminazione dovuta a ragioni ideologiche, culturali, religiose, razziali, di genere, di orientamento sessuale, di ruolo professionale, di censo o di altra natura.

    Direttrice del Dipartimento è la prof.ssa Maria Luisa Chirico.

     

    OFFERTA FORMATIVA

    Il Dipartimento ha come obiettivo didattico la formazione di diversi profili professionali:

    • docenti di materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di primo grado, di materie letterarie, latino e greco negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, di storia dell’arte negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado;
    • operatori ed esperti di Cultural heritage che svolgano attività diverse all'interno e/o in collaborazione con istituzioni pubbliche e aziende legate al patrimonio culturale al fine di mettere in atto molteplici processi di valorizzazione e di comunicazione del patrimonio;
    • esperti nel campo dell’editoria e della comunicazione.

    Più in dettaglio, l’attuale offerta formativa del Dipartimento si articola in due Corsi di laurea triennali:

    e due Corsi di laurea magistrali interclasse:

    Il DiLBEC ha attivato un nuovo Corso di studio integrato con l’Istituto per il Servizio internazionale di Turismo e di lingue straniere dell'Università Statale Linguistica di Pyatigorsk (Russia), al termine del quale è possibile conseguire un double degree, cioè un doppio titolo di studio magistrale in Filologia Moderna e in Linguistica

     

    LABORATORI

    I laboratori costituiscono un aspetto di primo piano dell’attività e del progetto di sviluppo del DiLBEC come Dipartimento di Eccellenza e si pongono come un essenziale momento di raccordo fra didattica e ricerca. La nuova rete laboratoriale prevederà cinque macrostrutture:

    1) Laboratorio di Archeologia, Topografia e Civiltà italiche, articolato in tre sezioni:

    • Archeologia cristiana e medievale, che si lega alle discipline dell’Archeologia del Centro Nord-Europa e del Mediterraneo antico e post-antico, con riferimento ai territori del Vicino Oriente e dell’Africa Settentrionale, attuando un ampliamento delle attrezzature e un rafforzamento delle risorse informatiche;
    • Capys, che si lega alle discipline filologico-letterarie e allo lo studio delle testimonianze epigrafiche, cui si unisce il trattamento informatico del dato e la creazione di ipertesti tematici;
    • Topografia Antica, che si lega anche alle discipline della numismatica e dello studio delle civiltà etrusco-italiche per le quali intende promuovere azioni di analisi e digitalizzazione del dato materiale attraverso l’acquisizione di nuova strumentazione-

    2) Laboratorio art@com, che rafforza l’obiettivo di formare studenti, specializzandi e dottorandi che possiedano competenze relative sia alle tecnologie e ai software interattivi più utilizzati, sia alle strategie di comunicazione più efficaci per la valorizzazione e la fruizione del cultural heritage, in modo particolare dei musei e dei parchi archeologici.

    3) Laboratorio In(ter)lingua, articolato in due sezioni:

    • Linguistico-Multimediale, che potenzia l’erogazione di didattica innovativa per le lingue straniere con approcci formativi di tipo collaborativo, simulazioni di attività di laboratorio e videoconferenze resi possibili dall’acquisizione di una nuova strumentazione;
    • Italiano e varietà del territorio, le cui attività riguardano la ricerca e la sperimentazione didattica sull'italiano (L1-L2), la documentazione e lo studio delle varietà linguistiche e le connesse questioni sociolinguistiche. Esso opera su due convergenti settori: la ricerca e la documentazione scientifica, prevalentemente sincronica, sulla lingua italiana, in particolare sulle articolazioni del repertorio nel Meridione (rapporti tra lingua nazionale, italiani regionali e dialetti; interferenze con lingue straniere, specie in relazione a fenomeni e flussi migratori); b) la sperimentazione di protocolli e moduli per l’insegnamento, anche telematico, dell’italiano L1 e L2 in contesti scolastici o professionali.

    4) Laboratorio Officina di testi, di analisi critico-argomentativa e narrazione del territorio, finalizzata al potenziamento delle competenze metodologiche, interpretative e culturali degli studenti con una didattica avanzata che promuova la conoscenza delle attività di critici, giornalisti, sceneggiatori, web-writer e altre figure della scrittura professionale, e produca testi di vario tipo inerenti alle tematiche affrontate nelle attività;

    5) Laboratorio di Storia, religione e antropologia, articolato in quattro sezioni:

    • Storia, Memoria e Immagine del Territorio, che cura la raccolta di fonti e documenti bibliografici, archivistici e multimediali relativi alla storia politica, economica e sociale della popolazione del Meridione, promuovendo la creazione di un museo virtuale online;
    • ReCMed (Religioni e culture del Mediterraneo), il cui obiettivo è coordinare attività didattiche e di ricerca di ambito storico-religioso, antropologico, storico, filosofico e letterario, con particolare riguardo a tutti gli aspetti dei prodotti culturali immateriali e alla loro collocazione all'interno delle Digital Humanities. Nel Laboratorio operano anche le redazioni locali di MEL (Medioevo Latino, Bollettino bibliografico della cultura europea da Boezio a Erasmo secoli VI-XV) e di RICABIM (Repertorio di inventari e cataloghi di biblioteche medievali);
    • Paleografia e Documentazione, che promuove attività di ricerca e didattica avanzata connesse agli ambiti della Paleografia, della Filologia e Letteratura greca, latina, medioevale, dell’Archivistica, della Diplomatica, della Storia della miniatura e di quanto pertiene allo studio della trasmissione culturale tra età antica e medioevo;
    • HistoryLab (Centre for the Study of Global, Social and Environmental History) che promuove la ricerca nei settori della storia globale, della storia sociale e della storia dell'ambiente; mette a disposizione degli studenti e degli utenti-web una E-Library, strumenti per le attività di ricerca, fonti documentarie.

     

    DIDATTICA AVANZATA

    Nell’ambito del progetto dei 180 Dipartimenti di Eccellenza il DiLBEC ha in corso di attivazione il Dottorato di ricerca in Storia e trasmissione delle eredità culturali.

    Tale dottorato, affiancando alla ricerca disciplinare le esigenze sempre più sentite delle Public Humanities, intende formare studiosi in grado di intraprendere vari tipi di carriera: all’interno dell’università e nei centri di ricerca avanzata in prima istanza, oppure in contesti culturali, istituzionali, educativi più ampi quali stampa periodica, cinema, teatro, editoria, enti preposti alla salvaguardia e tutela del patrimonio letterario, archeologico e storico-artistico (biblioteche, archivi, musei, soprintendenze, ecc. La formazione si baserà sul nuovo approccio alla ricerca, all'analisi e alla divulgazione della conoscenza proprio delle Digital Humanities e, dunque, caratterizzato dall’incontro tra saperi e metodologie delle aree umanistiche con le nuove tecnologie informatiche.

    Continuano inoltre a essere attive le due Scuole di Specializzazione biennali strutturate con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e volte alla formazione di archeologi di campo, topografi, storici dell’arte, conservatori e manager dei Beni culturali ai più alti livelli.

    • Scuola per i Beni archeologici 
    • Scuola per i Beni storico-artistici

     

    INTERNAZIONALIZZAZIONE

    Il DiLBEC, dipartimento di eccellenza, promuove in tutte le sue forme l’internazionalizzazione attraverso:

    • la mobilità internazionale degli studenti, sia con l'ampliamento dei programmi Erasmus, sia con l'incremento di corsi di lingua volti a migliorare l'efficacia formativa di tali esperienze;
    • la mobilità degli studenti di II livello con il finanziamento di borse di studio per soggiorni all'estero finalizzati allo svolgimento della tesi di laurea magistrale;
    • il carattere internazionale del nuovo corso di dottorato con la presenza anche di docenti stranieri nel Collegio di dottorato e la destinazione di una delle borse a studenti che abbiano conseguito la laurea in un’università straniera;
    • le chiamate di Visiting Professor;
    • gli accordi internazionali e la promozione di ulteriori di doppi titoli.

     

    RICERCA

    L’attività di ricerca che con la sua elevata qualità ha consentito al DiLBEC di rientrare fra i 180 Dipartimenti di Eccellenza si distribuisce tra l’archeologia, la filologia, la letteratura, la storia e la storia dell’arte. 

    Le ricerche svolte in campo archeologico, storico e storico-artistico si incentrano sui temi della conoscenza, conservazione, comunicazione e tutela, spaziando dal territorio di Terra di Lavoro e della Campania tutta all’Italia meridionale. Le indagini nei campi della bibliografia, filologia, filosofia, letteratura, linguistica trovano fondamento conoscitivo in una visione dinamica e militante del sapere umanistico che si basa sull’analisi, sul commento e sull’interpretazione dei testi.

    Aperte alla dimensione nazionale e internazionale, tali ricerche si giovano dei rapporti instaurati con Istituzioni russe, francesi, spagnole, portoghesi, libiche, israeliane, tedesche, canadesi.

    TERZA MISSIONE

    Nella convinzione che la cultura sia un patrimonio da condividere socialmente e che l’impegno educativo dell’università travalichi le aule accademiche, il DiLBEC intende potenziare i rapporti di collaborazione costruiti negli anni con le istituzioni scolastiche territoriali, per iniziative tese a promuovere l'aggiornamento dei metodi e dei contenuti della didattica; con le Soprintendenze, i Poli Museali, le Biblioteche e gli Istituti culturali per iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale; con le amministrazioni pubbliche, le associazioni e i soggetti privati per azioni di promozione del territorio.

     

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