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    Corso di Laurea Magistrale in Archeologia e storia dell'arte

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    Classe di Laurea: LM-2 - Archeologia & LM-89 - Storia dell'arte

    Durata: 2 anni

    Crediti: 120 CFU

    Presidente del CdS: Prof.ssa Maria Gabriella Pezone

    Il corso di Laurea Magistrale Interclasse in Archeologia e Storia dell'arte propone un percorso di studio e di formazione specialistico nel settore dei beni archeologici e storico-artistici che fornisce competenze avanzate di carattere teorico, storico, e critico-metodologico nelle diverse aree e nei differenti ambiti cronologici delle arti, anche al fine di acquisire abilità in ordine alle strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

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    Archeology and Art History

    Duration:  2 full years
    Credits: 120
    Head of Studies: Professor Maria Gabriella Pezone

    The Master’s Degree in Archeology and Art History consists of a specialized study program in the sector of archeological, historical and artistic cultural heritage. The program facilitates the acquisition of theoretical, historical, critical and methodological knowledge in related disciplinary areas and consolidates skills and strategies useful for the conservation and valorization of world heritage.

       ISCRIVITI

      Orario lezioni

      Calendario esami

      Sedute di laurea

      Insegnamenti attivi nell'a.a. 2018-2019

      Qualità della didattica

     

    Descrizione del Corso

    Il corso di Laurea Magistrale Interclasse in Archeologia e Storia dell'arte propone un percorso di studio e di formazione specialistico nel settore dei beni archeologici e storico-artistici che fornisce competenze avanzate di carattere teorico, storico, e critico-metodologico nelle diverse aree e nei differenti ambiti cronologici delle arti, anche al fine di acquisire abilità in ordine alle strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
    Le due classi di laurea di Archeologia (LM2) e Storia dell'arte (LM89) che formano la nostra interclasse presentano una forte connessione dei saperi, che si diversifica a seconda del piano di studi scelto:

    PdS Archeologico
    Conoscenze:
    conoscenze avanzate della Storia dell'Arte dalla Preistoria al Medioevo;
    conoscenze avanzate nella gestione e nell'organizzazione del patrimonio museale ed archeologico;
    conoscenze avanzate delle tecniche di ricognizione diretta, fotointerpretazione, rilevamento;
    conoscenze avanzate circa il lavoro sul campo di scavo e tutela dei reperti.

    Figure professionali:
    Questo percorso mira a formare figure professionali capaci di ricoprire ruoli di Conservatore e direttore di museo, ruoli legati ai beni archeologici presso le Soprintendenze, direzione delle attività di ricognizione e scavo archeologico, guida e accompagnatore specializzato nella conoscenza del patrimonio archeologico; perito e stimatore di reperti archeologici.

    PdS Storico-Artistico
    Conoscenze:
    conoscenze avanzate della Storia dell'arte e dell'architettura dal Medioevo all'età contemporanea;
    conoscenze avanzate nella gestione e nell'organizzazione del patrimonio museale e documentario;
    conoscenze avanzate nell'ambito della documentazione artistica e della cultura materiale, del restauro, delle tecniche artistiche, della museologia, della legislazione dei beni culturali.
    Figure professionali:
    Questo percorso mira a formare figure professionali capaci di ricoprire i ruoli legati alla storia dell'arte nelle Soprintendenze; tutti i ruoli professionali e i servizi dei musei (Curatore e conservatore di musei; responsabile del servizio prestiti e della movimentazione delle opere; responsabile dei servizi educativi); responsabile dell'ufficio stampa e delle relazioni pubbliche di istituti culturali; insegnamento, dopo aver conseguito la necessaria abilitazione.

    PdS Internazionale
    Questo piano è sempre di taglio storico artistico ma prevede un maggiore approfondimento delle lingue straniere, indispensabili in un mondo sempre più globalizzato come quello contemporaneo.

    Requisiti per l'ammissione:
    laurea triennale in lettere, triennale nelle classi di beni culturali o il possesso di almeno 36 cfu in settori di discipline storiche, storico artistiche, architettoniche, filologico-letterarie e archeologiche; ma, anche mancando questi requisiti, può essere studiato un percorso ad hoc con il recupero dei crediti mancanti.

    Durata, acquisizione di CFU e numero di esami previsti:
    Il Corso di Studio ha durata biennale con l'acquisizione in ciascun anno di 60 CFU, attraverso il superamento al I anno di 5 esami da 12 CFU nel PdS di Archeologia e 5 o 6 esami (5 da 12 CFU oppure 4 da 12 CFU e 2 da 6 CFU) nei PdS in Storia dell'Arte e Internazionale; al II anno i tre diversi PdS prevedono il superamento di 5 esami (3 da 6 CFU e 2 da 12 CFU) con l'acquisizione di 45 CFU ai quali vanno aggiunti i 15 CFU maturati attraverso la redazione della tesi di laurea e i 3 CFU previsti con l'esperienza di tirocinio formativo.

    Servizi per i diversamente abili
    Il nostro Dipartimento è fortemente inclusivo e a misura del diversamente abile, che qui trova una struttura accessibile in ogni suo luogo, senza barriere architettoniche.
    Il CdS fornisce un servizio di tutorato che ha lo scopo di ridurre al minimo qualsiasi ostacolo si possa manifestare durante il percorso biennale della laurea magistrale. Per fruirne è necessario presentare una domanda al referente di Dipartimento che, insieme agli psicologi del CID, formulerà un percorso di sostegno studiato sulle specifiche esigenze dell'allievo.
    Allo studente viene affiancato durante i corsi un tutor alla pari, che è un compagno di studi, che lo aiuta nelle diverse esigenze, fornendogli materiali, garantendo i suoi spostamenti all'interno della struttura o all'esterno, in occasione dei sopralluoghi.
    In altri casi lo studente disabile può fare richiesta anche di un tutor specializzato che fornisce un aiuto scientifico nel superamento degli esami di profitto o nella redazione della tesi, incoraggiandolo e motivandolo per affrontare in modo sereno e con interesse il lavoro di studio universitario.

    Obiettivi formativi

    In linea con le direttive nazionali previste dal MIUR, la Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell'arte punta ad offrire un percorso formativo che sia in grado di conciliare la tradizionale formazione dell'archeologo e dello storico dell'arte con altri insegnamenti più specifici da essa derivati e nuove nozioni tecnico-scientifiche idonee ad un'ampia e diversificata azione di tutela e valorizzazione di un patrimonio culturale diffuso, di beni culturali in situ e del territorio nel suo complesso.
    In continuità con la precedente offerta formativa, il corso si struttura in due percorsi formativi articolati in diversi curricula. I due percorsi principali sono:
    . Archeologico
    . Storico artistico
    Per ciascuno dei percorsi sono stati individuati diversi curricula che consentono agli studenti di conseguire una formazione specialistica in diversi ambiti cronologici e rispetto a problematiche culturali differenti. Ciò al fine di consentire un ampio e articolato sviluppo del percorso formativo superiore e acquisire competenze coerenti alle richieste del mercato del lavoro.
    Obiettivo primario sarà dunque la creazione di professionisti in grado di utilizzare le proprie avanzate competenze di settore in un'attività di tutela che oggi, in un contesto legislativo fortemente modificato, è sempre più intersettoriale e affidata a vari protagonisti che abbiano strumenti e i saperi per far fronte ad una nuova responsabilità estesa, che va dalla partecipazione alla definizione di piani paesistici, alla cura e gestione dei beni, dalla tutela e valorizzazione del patrimonio alla sua , diretta o indiretta, gestione in una prospettiva che va integrata con lo sviluppo locale e, per quanto possibile, posta al suo servizio.
    E' in quest'ottica che vanno letti, accanto alle discipline più tradizionali e in base al percorso formativo scelto dal discente, gli ampi spazi dedicati in particole alla
    acquisizione di tecniche di ricognizione diretta, fotointerpretazione, rilevamento ed informatiche, all'affinamento delle competenze nell'ambito della documentazione artistica e della cultura materiale,del restauro, delle tecniche artistiche, della museologia, della legislazione, della sociologia e dell'economia. A tali strumenti cognitivi verrà affiancato quello, altrettanto indispensabile, delle competenze nei diversi rami della cultura materiale, attraverso la partecipazione ad attività di laboratorio legate ai progetti di ricerca del Dipartimento che prevedono anche l'uso di specifiche tecniche diagnostiche e di catalogazione informatizzata. Il grado di apprendimento raggiunto nell'ambito di tali attività di laboratorio verrà monitorato attraverso verifiche pratiche e teoriche che saranno parte integrante della prova di esame relativa alle diverse discipline.
    In ottemperanza alle direttive enunciate nei "Descrittori di Dublino", lo sviluppo di conoscenze bibliografiche e linguistiche consentirà allo studente di saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le sue conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti e, soprattutto, di sviluppare quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo. Dovranno inoltre sapere gestire risorse tecnologiche, umane e professionali al fine di elaborare progetti conservativi e di tutela e sapere applicare pienamente le loro conoscenze, e sviluppare capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi e tematiche nuove o inserite in contesti più ampi e interdisciplinari . La formazione prevederà in particolare competenze coerenti con il profilo dell'archeologo e dello storico dell'arte, del museologo, del catalogatore, del redattore scientifico presso case editrici specializzate in pubblicazioni relative all'ambito dei beni culturali. Terrà inoltre presenti le figure professionali indicate dalle Carta nazionale delle professioni museali e dalla Carta dei servizi per i beni culturali emanata dal MIBAC al fine d'indirizzare gli studenti anche verso nuovi profili e nuove attività.
    Sono previste attività di stages e tirocini, in accordo con enti pubblici e privati, che completeranno nella maniera più adeguata la formazione dei discenti.

    Sbocchi occupazionali e professionali

    ARCHEOLOGO
    funzione in un contesto di lavoro: Conservatore e direttore di museo, ispettore di Soprintendenza ai beni archeologici, direzione delle attività di ricognizione e scavo archeologico, guida e accompagnatore specializzato nella conoscenza del patrimonio archeologico; perito e stimatore di reperti archeologici.

    competenze associate alla funzione: Consulenze specialistiche e collaborazioni nel settore della conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico sia in attività di fruizione che di scavo e ricognizione; nell'ambito di attività di documentazione e di ricerca scientifica presso enti ed istituzioni, pubbliche e private (quali Comuni, Province, Regioni, fondazioni); nei servizi dell'editoria, della pubblicistica e di altri media specializzati in campo archeologico.

    sbocchi occupazionali: Gli sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dal Corso di laurea sono:
    - funzioni di elevata responsabilità in Istituzioni specifiche pubbliche o private quali Musei e Soprintendenze, conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia;
    - attività di direzione, di studio e ricerca per la valorizzazione e la gestione ( anche in affidamento) delle strutture culturali e museali degli Enti locali e di Istituzioni private;
    - società, cooperative e altre forme di organizzazione private in grado di collaborare con gli Enti preposti alla tutela e/o alla valorizzazione del patrimonio archeologico;
    - attività dell'editoria, della pubblicistica e di altri media specializzati in campo archeologico.
    I laureati possono prevedere come occupazione l'insegnamento nella scuola una volta completato il processo di abilitazione all'insegnamento e superati i conorsi previsti dalla normativa vigente.


    STORICO DELL'ARTE
    funzione in un contesto di lavoro: Curatore e conservatore di musei; responsabile del servizio prestiti e della movimentazione delle opere; responsabile dei servizi educativi; educatore museale; reponsabile dei servizi di documentazione del museo; responsabile dell'ufficio stampa e delle relazioni pubbliche di istituti culturali; insegnamento, dopo aver conseguito la necessaria abilitazione.
    competenze associate alla funzione: Consulenza specialistica per settori dell'industria culturale e dell'educazione alla conoscenza del patrimonio storico artistico; attività nell'editoria, nella pubblicistica e nei media specializzati in campo storico artistico.
    sbocchi occupazionali: Funzioni di elevata responsabilità in istituzioni specifiche, quali musei e sovrintendenze; attività di direzione, di studio e ricerca per la valorizzazione e la gestione (anche in affidamento) delle strutture culturali e museali degli enti locali e delle istituzioni private.

    Requisiti di ammissione

    Per l'ammissione al Corso di Laurea Magistrale saranno richiesti, ai sensi dell'art.6 comma 2 del DM 22 ottobre 2004, n.270: Laurea triennale delle classi di Lettere, Laurea triennale delle classi di beni culturali o il possesso di almeno 36 CFU nei seguenti settori disciplinari: L-ANT/01, L-ANT/02, L-ANT/03, L-ANT/04, L-ANT/05, L-ANT/06, L-ANT/07, L-ANT/08, L-ANT/09, L-ANT/10, L-OR/05, L-OR/06, L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04, MSTO/05, MSTO/08, L-FIL-LET/01, L-FIL-LET/02, L-FIL-LET/04, L-FIL-LET/05, L-FIL-LET/06, L-FIL-LET/07, L-FIL-LET/08, L-FIL-LET/09, L-FIL-LET/10, M-FIL/06, ICAR/18: la verifica sarà condotta da una commissione nominata dal Corso di studio secondo le modalità previste dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.
    Per aspiranti privi dei requisiti indicati, ovvero con laurea di I livello diversa da quelle elencate e/o che avessero conseguito per i settori scientifico-disciplinari specificati al comma 2 CFU insufficienti, ovvero inferiori a 36, l'ammissione avverrà a seguito della valutazione del curriculum e di un colloquio da parte di una Commissione nominata dal Corso di studio che opererà con modalità definite dal Regolamento Didattico del Corso di studio.
    Per salvaguardare le specificità e la coerenza del progetto generale del Corso di Laurea, il riconoscimento di CFU in base ad esperienze acquisite presso strutture altre dall'Università sarà ponderato e piuttosto restrittivo, limitato a 10 CFU nel caso di attività particolarmente significative, secondo quanto comunque previsto nell'art.25 del Regolamento Didattico di Ateneo, ovvero la possibilità di stipulare apposite convenzione con le Amministrazioni pubbliche che intendono favorire l'accesso agli studi universitari dei propri dipendenti ( Art. 25, comma 5 RDA).

    Per aspiranti privi dei requisiti indicati, ovvero con laurea di I livello diversa da quelle elencate e/o che avessero conseguito un numero di CFU insufficienti, ovvero inferiori a 36 nei SSD specificati nel quadro A3a, l'ammissione avverrà a seguito della valutazione del curriculum e di un colloquio volto a individuare, caso per caso, la preparazione in ambiti caratterizzanti e soprattutto la motivazione dei candidati.

    La verifica potrà avere uno dei seguenti esiti:
    - l'ammissione incondizionata dello studente al Corso di Studio;
    - la non ammissione motivata, con l'indicazione di modalità suggerite per l'acquisizione dei CFU mancanti. Le eventuali integrazioni necessarie devono essere acquisite prima dell'iscrizione al CdS;
    - l'ammissione con l'obbligo di frequenza di un corso di primo sostegno di Storia dell'arte propedeutico all'inizio del percorso formativo.

    La verifica è condotta dalla Commissione didattica, nominata dal Consiglio di Corso di Studio.

    Prova finale

    La prova finale consisterà nella presentazione, con discussione, di un saggio scritto sotto la guida di un relatore, individuale, dal quale dovrà emergere maturità nell' utilizzo dei saperi, metodo chiaro di ricerca e capacità critiche nell'affrontare un tema specifico insieme con l'avvenuto compimento degli obiettivi formativi specifici del corso. Dall'elaborato finale dovranno potersi altresì evincere capacità di comunicazione dei risultati e di integrazione di questi in progetti scientifici più ampi.
    La discussione avverrà in seduta pubblica davanti a una commissione di docenti che esprimerà la valutazione complessiva in centodecimi con eventuali lodi. I voti concorrenti a formare la media di base saranno pesati in relazione ai crediti conseguiti nell'esame. I crediti attribuiti alla tesi saranno 15.La prova finale potrà avere forma di dissertazione scritta o anche di prodotto multimediale o di altro genere. Il lavoro potrà avere carattere teorico, analitico, applicativo, sperimentale. In ogni caso, esso dovrà avere caratteri di originalità e/o riferirsi ad una concreta esperienza di ricerca. Essa potrà eventualmente essere redatta in una lingua straniera preventivamente concordata ( art. 6, c.1 RDA).

    1. Nell'ordinamento didattico del CdS sono attribuiti al lavoro di tesi di laurea 15 CFU.
    2. Il lavoro può avere carattere teorico, analitico, sperimentale e/o applicativo, ma dovrà essere frutto di una concreta esperienza di ricerca. Deve essere redatto in forma di dissertazione scritta, corredata eventualmente da un prodotto multimediale.
    Nel PdS di Storia dell'arte internazionale, il lavoro di tesi, redatto in italiano, in francese o in inglese, sarà discusso in inglese o in francese, secondo le indicazioni del laureando.
    3. Il Candidato discute i risultati del lavoro svolto in seduta pubblica, davanti a una commissione (formata da 7 docenti) che attribuirà un punteggio variabile tra un minimo di 0 e un massimo di 7 punti.
    Una premialità di 1 punto è prevista per gli studenti che si laureino in corso.
    Una premialità di 1 punto è prevista per gli studenti che abbiano partecipato alle attività Erasmus, conseguendo cfu o conducendo ricerche per la tesi di laurea all'estero (delibera del Consiglio di CdS n.4 del 4 luglio 2017).
    4. I voti concorrenti a formare la media di base sono pesati in relazione ai crediti conseguiti nell'esame e la valutazione complessiva finale è espressa in centodecimi con eventuale lode.

    I CFU attribuiti al lavoro di tesi di laurea sono 15.
    Il lavoro può avere carattere teorico, analitico, sperimentale e/o applicativo, ma dovrà essere frutto di una concreta esperienza di ricerca.
    Deve essere redatto in forma di dissertazione scritta, corredata eventualmente da un prodotto multimediale.
    Nel percorso internazionale, il lavoro di tesi è redatto in lingua italiana ma la discussione si svolgerà in lingua inglese o in lingua francese, secondo le indicazioni del laureando.
    Il Candidato discute i risultati del lavoro svolto in seduta pubblica, davanti a una commissione (formata da 7 docenti) che attribuirà un punteggio variabile tra un minimo di 0 e un massimo di 7 punti. Una premialità di 1 punto è prevista per gli studenti che abbiano partecipato alle attività Erasmus, conseguendo cfu o conducendo ricerche per la tesi di laurea all'estero (delibera del Consiglio di CdS n.4 del 4 luglio 2017).
    I voti concorrenti a formare la media di base sono pesati in relazione ai crediti conseguiti nell'esame e la valutazione complessiva finale è espressa in centodecimi con eventuale lode.

    Manifesto degli studi

    Il Manifesto degli Studi, pubblicato annualmente sul sito del Dipartimento nella Sezione Didattica, porta a conoscenza degli studenti l’offerta formativa unitamente alle altre norme e notizie utili a illustrare le attività didattiche.

     

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